La RAI omette di informare: no al canone, sì al cannone

È tanta la rabbia nel vedere che il servizio pubblico faccia un’informazione lacunosa e viziata, che si traduce in disinformazione. Siamo abituati al basso livello dei nostri giornalisti e della nostra stampa, ma credo che non aver parlato di iocoltivo.eu sia stato un fatto di una gravità estrema!

Una notizia golosa, ma non per la stampa nostrana venduta alle lobby anticannabis

Pensateci, qualunque giornalista vorrebbe fornire una notizia così ghiotta, stiamo parlando di una disobbedienza civile di massa, con una vera e propria istigazione a delinquere condotta via web e non ostacolata in nessun modo dalle forze dell’ordine. Io stesso ho taggato la Polizia di Stato in un mio post per allertarli dell’iniziativa in corso, è impossibile che non ne siano venuti a conoscenza (anche con tutta la disinformazione in atto), eppure il sito non è stato oscurato, ergo non solo non è reato piantare, ma neanche incitare a farlo! Parliamo di reati per cui si procede d’ufficio, non ci sarebbe stato bisogno di una denuncia.

E dunque come mai nessuno dei giornalisti di mamma Rai ha scritto neanche due righe ne fatto neanche due minuti di servizio?!? La risposta è evidente, sono venduti alle lobby anticannabis, e naturalmente non hanno la minima dignità ed etica professionale!

Ora se pensiamo che paghiamo il canone per avere un servizio pubblico di così basso livello e che comunque si vende ai padroni della pubblicità. Come già ho detto in un precedente articolo, è normale che la stampa non parli male dei loro padroni, peccato che dovremmo essere noi i padroni della RAI e non i venditori di farmaci e superalcolici.

Basta pagare il canone alla RAI

Ora come non mai credo sia il momento di smettere di pagare il canone a una televisione di scarso livello che preferisce fare gli interessi di chi paga la pubblicità piuttosto che quelli del popolo. Perché parlare di cannabis farebbe molto bene al popolo, ma D’amico, e i suoi colleghi, è tutto occupato a parlare di COVID e bufale. Quante cazzate gli ho sentito dire in questi giorni, è stato uno dei primi a riempirsi la bocca con “le mascherine solo agli ammalati”, spero si sia vergognato almeno un po’, lui che parla tanto di complottisti è il primo a sostenere un complotto!

Plauso al Fatto Quotidiano che è uno dei giornali migliori che abbiamo nel nostro paese, preferirei pagare loro che quegli incapaci della RAI! Eccovi di seguito i link ad alcuni articoli su iocoltivo pubblicati su questo vero giornale!

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/04/27/cannabis-la-campagna-di-disobbedienza-civile-iocoltivo-il-paradosso-fumare-non-e-reato-ma-si-rischia-il-carcere-se-si-coltiva/5783237/

(scritto da Mario Catania giornalista anche di Dolce Vita, tra gli organizzatori dell’iniziativa)

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/05/05/coronavirus-io-coltivo-per-limitare-gli-effetti-della-crisi-e-abbattere-il-mercato-nero/5791790/

…e mentre scrivo D’amico ancora ci parla di come lavarsi le mani, pagato con i nostri soldi, ma non si vergogna?!?

Dottore in Ingegneria Informatica, laureatosi con una tesi di ricerca presso il CNR sul riconoscimento biometrico utilizzando il pattern dell’iride umana, web developer e web marketer presso la web agency Web Lab24. Uomo di scienza, convinto antiproibizionista e utilizzatore di cannabis da oltre venti anni. Un fottuto aspie che controlla i suoi melt down e la sua asocialità con la cannabis, ma che se sente parlare un proibizionista non garantisce per la sua incolumità! Un cittadino in attesa di leggi più giuste e in attesa di risarcimento.

420 ESPLOSIVO!!! Istigazione a delinquere online.

I changemaker si fanno beffa dello Stato impantanato nell’epidemia, e fanno bene!

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Dottore in Ingegneria Informatica, laureatosi con una tesi di ricerca presso il CNR sul riconoscimento biometrico utilizzando il pattern dell’iride umana, web developer e web marketer presso la web agency Web Lab24. Uomo di scienza, convinto antiproibizionista e utilizzatore di cannabis da oltre venti anni. Un fottuto aspie che controlla i suoi melt down e la sua asocialità con la cannabis, ma che se sente parlare un proibizionista non garantisce per la sua incolumità! Un cittadino in attesa di leggi più giuste e in attesa di risarcimento.

Petizione cannabis COVID19

Scrivo quest’articolo come lettera aperta all’Associazione pazienti cannabis medica la cui lodevole petizione appoggio e condivido.

Di seguito degli screenshot atti a dimostrare l’impegno profuso nella promozione della stessa.

Pagina antiproibizionista indipendente con più di 83.000 follower, dove la vostra petizione è stata aperta da 81 persone, molte delle quali avranno firmato, vista l’elevato coinvolgimento del pubblico di questa pagina su argomenti legati alla cannabis.
Qua siamo sulla pagina del Ministro della Sanità, che qualcuno vorrebbe già processare. Io sono tra quelli se non fa qualcosa SUBITO!
Questa l’ho scritta nella bacheca di Lucia Spiri di LaPiantiamo, che esibiva la sua terapia e tutto il kit per usarla su Facebook, dicendo appunto che voleva condividere virtualmente la sua terapia.

È stata condivisa anche su altri gruppi, altre pagine che gestisco e su Whatsapp.

Un mio amico che ha firmato e fatto una piccola donazione per aumentare di 25 volte la visibilità della petizione su change.org

Ormai la situazione è drammatica, eravamo già stati umiliati come pazienti, come utenti della cannabis, ora siamo andati oltre il fondo che già avevamo toccato. Ci hanno preso per culo praticamente tutti!

Quando resto senza cannabis, con i miei problemi, non c’è nessuna associazione a cui posso rivolgermi, nessun ente, NIENTE. E ammesso che qualcuno ti ascolti, può fare ben poco! BASTA!!! Parliamo di diritti essenziali e di salute! Questo è il momento per farci sentire come non mai, non si tratta di strumentalizzare questa tragedia pandemica, ma anzi si tratta di limitarne gli ingenti danni! In questo momento storico di crisi sanitaria ed economica, in cui vediamo messa fortemente in discussione la nostra libertà personale (noi ci eravamo già abituati), occorre reagire e rivendicarle le libertà personali. NON SIAMO CINESI!!!

Ci poniamo verso un governo e un Parlamento, opposizioni comprese, che hanno sul groppone migliaia di morti, per la loro incompetenza. Dovranno “trattare” e dovranno fare tutto quello di ragionevole che la gente propone per risollevarsi. Altro che fare “call” per cercare chi gli fa l’app. UNA GRANDISSIMA BUFFONATA!!! Si fanno dei bandi dopo aver buttato giù le specifiche, e per fare le specifiche si chiamano i migliori tecnici ed esperti del caso, non si fa una “CALL” aperta a tutti come dei disperati! Poi non possono comprarla dalla Corea questa “incredibile tecnologia”?!? Come se ci fosse qualcosa da inventare, dovete solo scegliere i migliori e metterli al lavoro per creare un app come quella coreana, non creare maggiore confusione con “call” di sorta! DAI!

Tornando all’antiproibizionismo sono molto deluso dall’assenza e dall’inefficacia delle associazioni sul nostro territorio, nel 2013 con la nascita di LaPiantiamo, proprio nella mia provincia, sembrava che stessero per cambiare tante cose, e poi? Nulla di fatto! Ora purtroppo la LaPiantiamo l’ha piantata, anche se hanno ancora il sito web e risultano, cercando in rete, il primo cannabis social club terapeutico italiano.

Vorrei associazioni reali, aperte e presenti, con uffici, personale, canali chiari e soprattutto gente che ti risponde e ti accoglie, e non persone che, se ti danno retta, sembra vogliano guadagnare a tutti i costi su di te o plagiarti in un qualche modo. Io quest’aria respiro in giro parlando con le persone e leggendo sui social.

So che non è facile sia chiaro, e che è facile parlare e basta (credo di star facendo qualcosina di più che parlare), so che ci vogliono anche soldi. Ma io sto spendendo da lustri migliaia di euro l’anno, per avere spesso un prodotto non di qualità, rischiando ancor di più la salute. Bisogna poterla piantare e chi usa cannabis per stare meglio da anni deve essere risarcito! In ogni caso non è certo questo il luogo per dire tutto quello che bisogna e non bisogna fare, credo che lo sappiamo già di cosa abbiamo bisogno subito: libertà di curarci!

A voi cara associazione, avevo già scritto su FB e mi è stato, molto gentilmente, chiesto di scrivervi via email, eccomi qua!

Vi chiedo perdono per il piccolo sfogo, ma l’astinenza dal THC mi rende più nervoso del solito, e spero potremo collaborare fattivamente in diversi modi per raggiungere il risultato di rendere per davvero libera la cannabis terapeutica! Intanto spero riuscirete quanto prima nell’intento di sottoporre a Speranza la vostra petizione, domani spammerò ulteriormente! 😉

Il mio numero è 328 3727667, la mia email è info@weblab24.it, e io sono Eugenio. Grazie per l’attenzione!

P.S. ho preferito scrivere un articolo all’insegna della massima trasparenza, ma anche per creare contenuti su questo sito dedicato alla cannabis terapeutica, lo stesso link al vostro sito presente in questa pagina, serve per migliorare il posizionamento dello stesso su Google.

Dottore in Ingegneria Informatica, laureatosi con una tesi di ricerca presso il CNR sul riconoscimento biometrico utilizzando il pattern dell’iride umana, web developer e web marketer presso la web agency Web Lab24. Uomo di scienza, convinto antiproibizionista e utilizzatore di cannabis da oltre venti anni. Un fottuto aspie che controlla i suoi melt down e la sua asocialità con la cannabis, ma che se sente parlare un proibizionista non garantisce per la sua incolumità! Un cittadino in attesa di leggi più giuste e in attesa di risarcimento.

Il laboratorio di Whuan, i pipistrelli e il legittimo dubbio

Siamo in piena pandemia da COVID19, sembra di stare in un film, ma la carenza di cannabis rende questo film più disforico di quanto già non sia di suo. Non è un bel film, siamo tutti protagonisti e siamo sempre gli stessi che già non andava niente bene, ora non va certo meglio.

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Dottore in Ingegneria Informatica, laureatosi con una tesi di ricerca presso il CNR sul riconoscimento biometrico utilizzando il pattern dell’iride umana, web developer e web marketer presso la web agency Web Lab24. Uomo di scienza, convinto antiproibizionista e utilizzatore di cannabis da oltre venti anni. Un fottuto aspie che controlla i suoi melt down e la sua asocialità con la cannabis, ma che se sente parlare un proibizionista non garantisce per la sua incolumità! Un cittadino in attesa di leggi più giuste e in attesa di risarcimento.

Il laboratorio di Wuhan, 475 fratelli d’Italia morti, la cannabis illegale e le 5 merde

In questi giorni in cui è vietato uscire da casa, anche per procurarsi quella terapia che ti permette di lavorare e pagare le tante tasse a questo Stato Criminale proibizionista, forti si sollevano le enormi contraddizioni e assurdità del proibizionismo verso la cannabis e i suoi derivati, Ricordo ai miei 25 lettori che l’alcool etilico è acquistabile nei supermercati.

E così mentre chi si fa le canne, che non ha mai fatto male a nessuno, è criminalizzato e in questo periodo storico costretto a un’astinenza forzata, spesso con gravi disagi per sua la salute, gli sportivoni salutisti che si vanno a fare una corsetta mettono a repentaglio le nostre vite.

Chi scrive oltre un mese fa invitava i suoi amici a procurarsi delle mascherine, perché sarebbero finite. Invece un incapace come Speranza un mese fa chissà a cosa pensava, di certo non a legalizzare la cannabis, ne a rispettare le promesse fatte da quella bugiarda e incapace al cubo che lo ha preceduto.

Se i politici non legalizzano da decreto la cannabis entro un mese, auspico che vengano quanto prima messi in galera, giudicati e privati dei loro beni! Il proibizionismo toglie al popolo per far arricchire mafia e amici dei politici, come le case farmaceutiche. È un crimine peggiore del nazismo, anche quando applicato nella buona fede della becera ignoranza.

Le scorse 24 ore sono morti 475 italiani, oggi non ne moriranno molti di meno probabilmente. In questi momenti tutte le colpe vengono a galla, e il proibizionismo verso la cannabis è la più grande colpa che i sistemi sanitari di tutto il mondo hanno! Il nostro SS in particolare viste le note collusioni dei nostri governi, e amministrazioni tutte, con la criminalità organizzata e visto il ben noto utilizzo clientelare della Sanità, dagli appalti truccati alle forniture gonfiate!

Cosa c’entra il laboratorio di Wuhan vi starete chiedendo, niente! Ne parliamo in quest’altro articolo, dove è riportata la traduzione di un articolo scientifico di gennaio dello scorso anno scritto proprio dai ricercatori di questo laboratorio che parla appunto del corona virus nei pipistrelli. Volevo giusto attirare la vostra attenzione per spiegarvi perché dovete odiare i politici tutti, soprattutto i 5 stelle che hanno promesso e disatteso come nessun altro parlando di cannabis!

Dottore in Ingegneria Informatica, laureatosi con una tesi di ricerca presso il CNR sul riconoscimento biometrico utilizzando il pattern dell’iride umana, web developer e web marketer presso la web agency Web Lab24. Uomo di scienza, convinto antiproibizionista e utilizzatore di cannabis da oltre venti anni. Un fottuto aspie che controlla i suoi melt down e la sua asocialità con la cannabis, ma che se sente parlare un proibizionista non garantisce per la sua incolumità! Un cittadino in attesa di leggi più giuste e in attesa di risarcimento.

Gli Stati sono dei bulli

Da ex bimbo nerd, sempre tra i primi della classe, ora adulto nerd – non è semplicissimo arrivarci all’età adulta, ma da diverse soddisfazioni – conosco bene ciò che rende il bullo tale.

Il bullo ti teme

Il bullo ti vede diverso, ti avverte migliore di lui, nel tuo essere così brillante negli argomenti o nelle attività di tua competenza, e la tua stessa esistenza diventa uno schiaffo alla sua miseria esistenziale. Spesso i bulli vengono da famiglie disagiate, prendono pessimi voti e sono molto poveri culturalmente. Spesso ho notato che finiscono nelle forze dell’ordine o nella criminalità organizzata e non, una mia personale statistica.

Il bullo vuole farti male per guadagnarci qualcosa

Individuatoti come pericolo il passo successivo è di cercare di danneggiarti o metterti in difficoltà… ho sempre ben affrontato i bulli lanciando banchi in aria, ma anche mettendomi a piangere e gridare. Non è goliardia quella del bullo, è cattiveria! Difficile talvolta distinguere, ma la differenza sostanziale è che il bullo agisce cercando di ottenerne un vantaggio competitivo, per sé e per il suo gruppo, e di far cessare un disagio interiore. Il bullo cerca di danneggiare ciò che lo fa sentire peggiore e cerca di trarre da ciò una maggiore considerazione sociale, oltre che un appagamento esistenziale.

Gli Stati sono e sono stati dei bulli

Analogamente gli Stati, attuando leggi proibizioniste, hanno danneggiato e danneggiano proprio quella fetta della popolazione più debole e diversa, che trova sollievo dall’utilizzare la cannabis. Tutto questo a vantaggio dei loro amici: questo è bullismo!

E così come i bulli trascinano spesso con sé la classe, allo stesso modo i cattivi Governi, che ci hanno fino ad ora amministrato, trascinano con le loro leggi infami, sostenute da informazione spazzatura e viziata, le ingenue masse.

Non fermeranno l’onda verde della cannabis

Mi auguro che questo stato di bullismo sostenuto da Stati governati da inetti termini quanto prima. Non riusciranno gli stati bulli e le lobby loro amiche a fermare l’onda verde, che ormai investe tutto il mondo, e ci ricorderemo dei governanti che più ci hanno danneggiato.

Questo ci introduce al prossimo articolo che parla di quanto lo Stato mi abbia danneggiato a causa del proibizionismo e di quanto ancora mi stia danneggiando: i tanti danni del proibizionismo.

Dottore in Ingegneria Informatica, laureatosi con una tesi di ricerca presso il CNR sul riconoscimento biometrico utilizzando il pattern dell’iride umana, web developer e web marketer presso la web agency Web Lab24. Uomo di scienza, convinto antiproibizionista e utilizzatore di cannabis da oltre venti anni. Un fottuto aspie che controlla i suoi melt down e la sua asocialità con la cannabis, ma che se sente parlare un proibizionista non garantisce per la sua incolumità! Un cittadino in attesa di leggi più giuste e in attesa di risarcimento.

Fate scorta di cartine finché potete!

La Legge di Bilancio per il 2020 ha disposto l’esclusiva di vendita ai tabaccai dei prodotti accessori ai tabacchi da fumo, per i quali il Legislatore ha anche fissato una tassa di consumo. 

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Dottore in Ingegneria Informatica, laureatosi con una tesi di ricerca presso il CNR sul riconoscimento biometrico utilizzando il pattern dell’iride umana, web developer e web marketer presso la web agency Web Lab24. Uomo di scienza, convinto antiproibizionista e utilizzatore di cannabis da oltre venti anni. Un fottuto aspie che controlla i suoi melt down e la sua asocialità con la cannabis, ma che se sente parlare un proibizionista non garantisce per la sua incolumità! Un cittadino in attesa di leggi più giuste e in attesa di risarcimento.

Rimborsabilità cannabis terapeutica, come fare in Puglia – Parte prima

Le condizioni per la rimborsabilità della cannabis in Puglia prevedono che l’inizio del trattamento avvenga in ambito ospedaliero e che la cannabis venga prescritta da uno specialista autorizzato all’interno di un piano terapeutico.

Il piano terapeutico per la cannabis

Io sono solo un dottore in ingegneria informatica, sono avvezzo ai protocolli informatici, ma trovo che la burocrazia unita alla sanità sia una delle matasse più intricate da sciogliere. Ho parlato con tanti dottori e pazienti e devo dire che nessuno mi ha dato delle indicazioni che mi siano sembrate chiare e oggettive e soprattutto praticabili. Naturalmente questo è solo l’ennesimo problema cagionato dal proibizionismo e dalla disinformazione in materia, che anche l’ignoranza e la scarsa proattività di tanti medici supporta. In ogni caso a quanto sembra dovrò farmi redarre questo benedetto piano terapeutico.

Da oggi 10 dicembre mi muoverò per avere quello che mi spetta di diritto, ossia la cannabis a spese dello stato per gestire il dolore cronico cagionatomi da un’ernia discale, che attualmente gestisco con Pregabalin e Tramadolo. La mia salute sta venendo inesorabilmente danneggiata ogni giorno più del dovuto per colpa dei medici ignoranti che mi circondano (non tutti per fortuna e alcuni loro malgrado) e dello Stato che mi ospita con le sue leggi infami e criminali.

L’argomento è molto delicato, parliamo della mia salute, per questo documenterò tutto con i miei blog e forse anche con video su youtube, e sarò pronto a portare in tribunale tutti i medici che mi forniranno informazioni sbagliate nell’esercizio delle loro funzioni. Attualmente in tribunale ci sto per portare un otorino di questo sud dalla sanità malata. E sarò pronto a denunciare tutte le cose non a norma in cui mi dovessi imbattere prima di ottenere l’agognata cannabis a spese dello Stato. Dopo potrò concentrarmi sulla class action per essere risarcito dai tantissimi danni subiti per colpa di leggi criminali, paragonabili a quelle naziste, o a quelle talebane.

Una volta ottenuta la mia cannabis a spese dello stato sarò lieto di condividere quanto appreso con altri pazienti, allo scopo apriremo anche un Cannabis Social Club, oltre ai nostri siti e canali social.

La legge vigente in Puglia sancisce che il costo dei farmaci cannabinoidi importati dall’estero è rimborsabile dal Servizio Sanitario regionale per l’analgesia nel dolore cronico (con particolare riferimento al dolore neurogeno) in cui il trattamento con antiinfiammatori non steroidei o con farmaci cortisonici o oppioidi si sia rilevato inefficace.

Ricado assolutamente in questa fattispecie, e aldilà della minore efficacia dei farmaci citati, in assenza di cannabis, c’è anche da dire che usando la cannabis posso diminuire drasticamente i dosaggi degli stessi, cosa che il mio fegato apprezzerebbe non poco.

Per ottenere il piano terapeutico dovrò recarmi presso una delle strutture autorizzate dalla regione Puglia (ospedale o farmacia ospedaliera) e farmi redigere il piano terapeutico con cui ritirare la terapia ogni mese. A quanto sembra per ritirare la terapia a volte è sufficiente portare ogni mese il piano terapeutico, altre volte questo va accompagnato dalla ricetta medica, redatta ogni mese dallo specialista o dal medico di base.

La domanda che ora sorge spontanea è la seguente:

Quali sono in Puglia le strutture autorizzate a fare il piano terapeutico?

Domani chiamerò l’ASL e ci divertiremo! Spero di non imbattermi nel solito dipendente pubblico ignorante e cafone a cui sfugge che è in quel posto per lavorare per me, e quindi a tutti gli effetti è al mio servizio, senza se e senza ma. Capita quando si lavora per il pubblico, Vi pare?

Dottore in Ingegneria Informatica, laureatosi con una tesi di ricerca presso il CNR sul riconoscimento biometrico utilizzando il pattern dell’iride umana, web developer e web marketer presso la web agency Web Lab24. Uomo di scienza, convinto antiproibizionista e utilizzatore di cannabis da oltre venti anni. Un fottuto aspie che controlla i suoi melt down e la sua asocialità con la cannabis, ma che se sente parlare un proibizionista non garantisce per la sua incolumità! Un cittadino in attesa di leggi più giuste e in attesa di risarcimento.

Cannabis legale: oltre 26.000 firme consegnate a Fico

Mi hanno scritto i Radicali di WeeDo. Speriamo bene! Eccovi il testo integrale… donate!

Ciao Eugenio
ieri è stata una giornata importante per il rilancio della nostra campagna antiproibizionista: insieme all’Associazione Luca Coscioni abbiamo infatti consegnato le oltre 26mila firme raccolte sugli appelli che abbiamo lanciato a sostegno della ripresa del dibattito sulla legalizzazione della cannabis. Mentre nel Palazzo ieri il Presidente della Camera Roberto Fico ha personalmente preso in carico le firme dell’appello, fuori siamo riusciti a portare in raccolta un gran bel numero di attivisti, malati in terapia con la cannabis e sostenitori della causa antiproibizionista, oltre a 19 parlamentari di 5 gruppi diversi che hanno preso la parola dal palco!

Siamo riusciti a fare un passo importante, dona ora per dare un futuro alla nostra lotta.

Un altro obiettivo raggiunto è la costituzione dell’intergruppo per la cannabis legale: oltre 50 parlamentari hanno già aderito all’invito di Riccardo Magi e altre ne arriveranno. Visto cosa siamo riusciti a fare grazie a te? Dona ora per WeeDo! Una maggioranza per la cannabis legale c’è, adesso i partiti devono dimostrare di averne la volontà. E sentiranno la nostra pressione 💪🏻

A presto, Antonella Soldo

WeeDoSostieni la nostra battaglia con una donazione online o attraverso Bonifico Bancario
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CBD e Yoga

Perché il CBD con lo Yoga potrebbe essere la migliore idea di sempre

tradotto da un articolo in rete

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