CBD e Yoga

Perché il CBD con lo Yoga potrebbe essere la migliore idea di sempre

tradotto da un articolo in rete

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Dottore in Ingegneria Informatica, laureatosi con una tesi di ricerca presso il CNR sul riconoscimento biometrico utilizzando il pattern dell’iride umana, web developer e web marketer presso la web agency Web Lab24. Uomo di scienza, convinto antiproibizionista e utilizzatore di cannabis da oltre venti anni. Un fottuto aspie che controlla i suoi melt down e la sua asocialità con la cannabis, ma che se sente parlare un proibizionista non garantisce per la sua incolumità! Un cittadino in attesa di leggi più giuste e in attesa di risarcimento.

Un olio di CBD economico

Ho comperato giusto l’altro giorno l’olio di CBD al 10% prodotto da HEMPXZ, acquistandolo su Amazon. Questo olio di CBD è prodotto in USA, è dichiarato come biologico (organic) e la tecnica di estrazione utilizzata è a base di anidride carbonica.

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Medico chirurgo, specializzato in neurochirurgia, ex-dirigente 1°livello presso la Divisione di Neurochirurgia dell’Ospedale V.Fazzi di Lecce. Attualmente Responsabile del Dipartimento di Neuroscienze e Centro Cefalee dello Studio Radiologico Associato Calabrese di Cavallino(LE), struttura privata e accreditata con il Sistema Sanitario Nazionale. Uno dei primi medici in Italia ad aver utilizzato con successo terapie a base di cannabis.

Il CBD può dare dipendenza?

Una delle domande che potresti porti è la seguente:
Posso diventare dipendente dal CBD?” La risposta potrebbe essere che dipende da cosa intendi per “dipendente”.

La risposta è “NO”

Osservando il meccanismo di azione chimico del CBD, la risposta è no. Il cannabidiolo non provoca dipendenza fisica allo stesso modo degli oppiacei, della cocaina, dell’alcool e di altre droghe. Inoltre, il CBD non produce alcun sintomo di astinenza fisica quando smetti di usarlo. In effetti, il CBD è attualmente oggetto di ricerche come potenziale strumento per ridurre al minimo la pesante astinenza da farmaci come gli oppiacei. In un recente articolo abbiamo parlato di CBD e tramadolo, un farmaco oppioide che in alcuni soggetti da problemi di dipendenza, più semplici da gestire usando l’olio di CBD.

Ma, detto questo, gli esseri umani possono diventare dipendenti da qualsiasi cosa tra cui esercizio fisico, musica, sesso e cibo.

Un consiglio

Poiché il metabolismo del CBD coinvolge alcuni importanti enzimi epatici, è fondamentale fare le tue ricerche, parlare con il tuo medico e capire come consumarlo per la tua situazione specifica.

L’informazione e la conoscenza saranno le tue armi più potenti in futuro.

Giovanni Caggia, medico neurochirurgo pugliese, iscritto all’Ordine dei Medici della Provincia di Lecce in data 30.1.1981 con numero di iscrizione 3155, è attualmente responsabile del Dipartimento di Neuroscienze e Centro Cefalee dello Studio Radiologico Associato Calabrese di Cavallino (LE), struttura privata accreditata con il Sistema Sanitario Nazionale. Tra i primi dottori in Italia ad utilizzare la cannabis come terapia per per varie patologie.

È arrivato il momento

Serenamente e con determinazione è arrivato il momento di chiedere giustizia e leggi giuste, il proibizionismo sulla cannabis e tutte le assurdità a questo connesse, e tutta la disinformazione attuata dai media, devono cessare!

Bisogna ingolfare i tribunali chiedendo di essere risarciti dagli infiniti danni che il proibizionismo ogni giorno cagiona. Risarciti dagli infiniti abusi di potere condotti verso onesti cittadini perché colpevoli di usare cannabis invece che superalcolici, allegramente sponsorizzati dai media. Risarciti dagli enormi costi dovuti sostenere per stare meglio, per ricercare il benessere e la felicità.

Non vogliamo ancora giudicare nessuno, ma vogliamo che questo cessi e vogliamo essere risarciti.

Se ti senti danneggiato dalle attuali leggi sul proibizionismo scrivici: eujava@inwind.it. Andremo avanti sino alla fine e non sarà la nostra!

Dottore in Ingegneria Informatica, laureatosi con una tesi di ricerca presso il CNR sul riconoscimento biometrico utilizzando il pattern dell’iride umana, web developer e web marketer presso la web agency Web Lab24. Uomo di scienza, convinto antiproibizionista e utilizzatore di cannabis da oltre venti anni. Un fottuto aspie che controlla i suoi melt down e la sua asocialità con la cannabis, ma che se sente parlare un proibizionista non garantisce per la sua incolumità! Un cittadino in attesa di leggi più giuste e in attesa di risarcimento.

Chiedere i danni allo Stato per il proibizionismo

Presto ogni cittadino che è stato danneggiato dagli ultimi 20 anni di proibizionismo dovrà essere risarcito, se così non fosse non avremmo più uno stato di diritto.

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Dottore in Ingegneria Informatica, laureatosi con una tesi di ricerca presso il CNR sul riconoscimento biometrico utilizzando il pattern dell’iride umana, web developer e web marketer presso la web agency Web Lab24. Uomo di scienza, convinto antiproibizionista e utilizzatore di cannabis da oltre venti anni. Un fottuto aspie che controlla i suoi melt down e la sua asocialità con la cannabis, ma che se sente parlare un proibizionista non garantisce per la sua incolumità! Un cittadino in attesa di leggi più giuste e in attesa di risarcimento.

Speriamo in Speranza

Non possiamo che accogliere con gioia la notizia che Roberto Speranza sia stato nominato Ministro della Sanità!

Medico chirurgo, specializzato in neurochirurgia, ex-dirigente 1°livello presso la Divisione di Neurochirurgia dell’Ospedale V.Fazzi di Lecce. Attualmente Responsabile del Dipartimento di Neuroscienze e Centro Cefalee dello Studio Radiologico Associato Calabrese di Cavallino(LE), struttura privata e accreditata con il Sistema Sanitario Nazionale. Uno dei primi medici in Italia ad aver utilizzato con successo terapie a base di cannabis.

Una testimonianza sull’olio di CBD usato in una paziente con mini-ictus (TIA), vasculopatia, demenza senile

Riporto di seguito una testimonianza presa dalla pagina Facebook di Hempy, azienda produttrice di olio di CBD, oltre che di numerosi terpeni estratti dalla pianta di cannabis.

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Medico chirurgo, specializzato in neurochirurgia, ex-dirigente 1°livello presso la Divisione di Neurochirurgia dell’Ospedale V.Fazzi di Lecce. Attualmente Responsabile del Dipartimento di Neuroscienze e Centro Cefalee dello Studio Radiologico Associato Calabrese di Cavallino(LE), struttura privata e accreditata con il Sistema Sanitario Nazionale. Uno dei primi medici in Italia ad aver utilizzato con successo terapie a base di cannabis.

La soluzione è la prescrizione

Al momento in cui scrivo, spendo ancora 500-600 euro al mese per potermi approvvigionare della mia terapia. Mentre scrivo il piede mi fa male, perché l’albanese è pochissimo efficace per quello, ma è anche poco efficace per tenere stabile il mio umore. Sono molto arrabbiato. Per l’ennesima volta mi trovo a dover fumare albanese di merda. Per l’ennesima volta mi trovo a dover cambiare sostanza utilizzata, con tutte le problematiche del caso.

Tra poco telefonerò a una farmacia di Roma, che mi è stato detto vendere la cannabis a 12euro al grammo. Tanti soldi, se considerate che utilizzo circa 1,5 grammi al giorno, ma già molto meno di quanto la pago adesso, e soprattutto di qualità certificata.

Quanta cannabis posso farmi prescrivere?

Quanta te ne serve! Non ci sono limiti.

Il mio medico rischia qualcosa?

Sì, se ti da informazioni errate rischia che tu lo denunci come caso di malasanità. Non rischia nulla se ti prescrive la cannabis seguendo la corretta prassi operativa. Non è obbligato a prescrivertela! Se non vuole farlo cambia medico!

Dottore in Ingegneria Informatica, laureatosi con una tesi di ricerca presso il CNR sul riconoscimento biometrico utilizzando il pattern dell’iride umana, web developer e web marketer presso la web agency Web Lab24. Uomo di scienza, convinto antiproibizionista e utilizzatore di cannabis da oltre venti anni. Un fottuto aspie che controlla i suoi melt down e la sua asocialità con la cannabis, ma che se sente parlare un proibizionista non garantisce per la sua incolumità! Un cittadino in attesa di leggi più giuste e in attesa di risarcimento.

Non ne posso più…

Davvero la società civile è cieca! Davvero la gente non capisce e le istituzioni sono inutili, incapaci e corrotte… e intanto io un onesto cittadino che paga le tasse, che ha una laurea in ingegneria (vecchio ordinamento), che ha fatto tanta beneficenza, che ha acculturato tantissime persone (tra lezioni private richieste e non), che rispetta i limiti di velocità … intanto io devo utilizzare merda albanese che nuoce gravemente alla mia salute, al mio umore e mi fa venire voglia di vomitare.

La Cannabis Terapeutica è legale in Italia. Giusto?!? Sbagliato!!! Così di fatto non è!!! 15 euro al grammo (se ti va bene), medici ignoranti che ti fanno perdere tempo, disinformazione a iosa, quando tu (che sai risolvere le equazioni differenziali) sai benissimo quello di cui hai bisogno e potresti crescertelo da te se non ci fossero queste leggi criminali. Qualcuno deve darmi conto di questo, deve darci conto di questo!!! Questo stato di cose deve cambiare e dobbiamo essere risarciti!!!

Obbiettivo massa critica

Creiamo massa, andate dal vostro medico e chiedetegli di prescrivervi la cannabis, se vi fa problemi, se vi da informazioni sbagliate, fatecelo sapere, vi supporteremo per fargli causa.

La cannabis può essere prescritta anche per il mal di denti, anche per l’umore un po’ giù, anche per un po’ di inappetenza: FATEVELA PRESCRIVERE E DENUNCIATE!!!

In ogni caso se non avete modo, voglia o tempo, per interfacciarci col vostro medico, potete contattarci e saremo lieti di valutare il vostro caso, proponendovi la terapia a base di cannabinoidi più idonea.

Clicca sul seguente link per contattarci ed esporci il tuo caso: prescrizioni cannabis terapeutica.

Dottore in Ingegneria Informatica, laureatosi con una tesi di ricerca presso il CNR sul riconoscimento biometrico utilizzando il pattern dell’iride umana, web developer e web marketer presso la web agency Web Lab24. Uomo di scienza, convinto antiproibizionista e utilizzatore di cannabis da oltre venti anni. Un fottuto aspie che controlla i suoi melt down e la sua asocialità con la cannabis, ma che se sente parlare un proibizionista non garantisce per la sua incolumità! Un cittadino in attesa di leggi più giuste e in attesa di risarcimento.

Cannabis e Sindrome dell’Intestino Irritabile

Concludo l’argomento deficienza clinica del Sistema Endocannabinoide trattando la Sindrome dell’Intestino Irritabile che abbrevio in IBS, dall’inglese Irritable Bowel Syndrome.

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Medico chirurgo, specializzato in neurochirurgia, ex-dirigente 1°livello presso la Divisione di Neurochirurgia dell’Ospedale V.Fazzi di Lecce. Attualmente Responsabile del Dipartimento di Neuroscienze e Centro Cefalee dello Studio Radiologico Associato Calabrese di Cavallino(LE), struttura privata e accreditata con il Sistema Sanitario Nazionale. Uno dei primi medici in Italia ad aver utilizzato con successo terapie a base di cannabis.