Un club dedicato alla vaporizzazione del CBD

Nasce a Lecce e per ora solo nella sua versione virtuale VaporBongProject, progetto che si pone la mission di diffondere la cultura della vaporizzazione della cannabis light, e non solo, principalmente usando pipe ad acqua.

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Dottore in Ingegneria Informatica, laureatosi con una tesi di ricerca presso il CNR sul riconoscimento biometrico utilizzando il pattern dell’iride umana, web developer e web marketer presso la web agency Web Lab24. Uomo di scienza, convinto antiproibizionista e utilizzatore di cannabis da oltre venti anni. Un fottuto aspie che controlla i suoi melt down e la sua asocialità con la cannabis, ma che se sente parlare un proibizionista non garantisce per la sua incolumità! Un cittadino in attesa di leggi più giuste e in attesa di risarcimento.

Sono innocente, criminale è la legge!

Ciao,

ti scrivo per una notizia importante, sono sicura che troverai qualche minuto per un aggiornamento sul caso di Matteo Mainardi.

Alle 10 di mattina di ieri, all’inizio della manifestazione antiproibizionista a Montecitorio, Matteo – che coltivava da 67 giorni per la disobbedienza di #IoColtivo – è stato fermato dalla polizia con la sua pianta di Cannabis.

La Polizia lo ha denunciato e ha sequestrato la sua piantina, dona ora 9 euro per difendere Matteo.

Dopo ben due ore di fermo ha ricevuto un verbale di denuncia per “Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope” e per “Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”.

Probabilmente hai iniziato a conoscere Matteo sul suo canale YouTube, dove ogni lunedì ci aggiornava sulla sua disobbedienza. Ha scelto responsabilmente di iniziare questa disobbedienza perché stufo di non sapere quello che compra per strada, perché è stanco di comprare cannabis a vantaggio delle mafie.

Matteo fa parte della comunità di #IoColtivo e dobbiamo aiutarlo.

Abbiamo deciso di raccogliere 1000 euro per sostenere le spese che sarà necessario affrontare per difenderlo. Dona ora 9 euro per difendere Matteo.

Gli avvocati hanno dato la loro disponibilità a difendere gratuitamente i nostri amici disobbedienti, ma vogliamo raccogliere questa cifra per sostenere le spese vive che ci saranno (oneri amministrativi, analisi della pianta…)

Grazie, perché sarà solo grazie a te che la legalizzeremo. Le eventuali denunce che ci colpiranno serviranno a creare nuovi casi di tribunale che confermino l’idea che ci unisce: dobbiamo essere liberi di piantarla!

Un abbraccio, conto di tornare a scriverti presto per condividere i prossimi aggiornamenti.

Antonella

Foto di Antonella

PS: puoi donare anche con Bonifico bancario intestato a “Centro di iniziativa antiproibizionista” IBAN: IT45E 05034 03264 000000001694.

Metti nella causale “Matteo”, così saprò che hai donato per sostenere le spese per difenderlo. Grazie 🙏🏻

Ciao Eugenio
Alle 10 di mattina di ieri, all’inizio della manifestazione antiproibizionista a Montecitorio, Matteo – che coltivava da 67 giorni per la disobbedienza di #IoColtivo – è stato fermato dalla polizia con la sua pianta di Cannabis. La Polizia lo ha denunciato e ha sequestrato la sua piantina, dona ora 12 euro per difendere Matteo. Difenderò io Matteo, che ieri mi ha nominata sua avvocatessa. Sono un’attivista e un’avvocatessa, partecipo a questa disobbedienza difendendo i disobbedienti che stanno coltivando cannabis per questa iniziativa. Puoi fare adesso una donazione per sostenere le spese vive per la difesa di Matteo? Gli avvocati che insieme a me sostengono con il loro lavoro questa disobbedienza difenderanno gratuitamente i nostri disobbedienti ma abbiamo bisogno adesso del tuo aiuto per coprire i costi delle iniziative legali. Abbiamo deciso di raccogliere 1000 euro per sostenere le spese che sarà necessario affrontare per difendere Matteo. Dona adesso, Eugenio: difendi Matteo. Grazie di esserci, ti riscriverò presto per aggiornarti su #IoColtivo
Giulia Crivellini
Da quest’anno puoi anche donare il tuo 2×1000 a Radicali Italiani:Sostieni Radicali Italiani con una donazione onlineo attraverso Bonifico BancarioIBAN: IT24 Z032 6803 2080 5285 9206 350
Filiale Banca Sella
intestato a: Radicali Italianio ancora con versamento su Conto corrente postalen. 27930015
intestato a Radicali Italiani

Giovanni Caggia, medico neurochirurgo pugliese, iscritto all’Ordine dei Medici della Provincia di Lecce in data 30.1.1981 con numero di iscrizione 3155, è attualmente responsabile del Dipartimento di Neuroscienze e Centro Cefalee dello Studio Radiologico Associato Calabrese di Cavallino (LE), struttura privata accreditata con il Sistema Sanitario Nazionale. Tra i primi dottori in Italia ad utilizzare la cannabis come terapia per per varie patologie.

Cannabis light a domicilio in poche ore

Negli ultimi due, tre anni molte persone hanno iniziato a utilizzare la cosiddetta cannabis light o anche cannabis legale, ossia la cannabis a basso, quasi nullo, tenore di THC, il cannabinoide al quale si attribuiscono la gran parte degli effetti psicoattivi della cannabis.

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Giovanni Caggia, medico neurochirurgo pugliese, iscritto all’Ordine dei Medici della Provincia di Lecce in data 30.1.1981 con numero di iscrizione 3155, è attualmente responsabile del Dipartimento di Neuroscienze e Centro Cefalee dello Studio Radiologico Associato Calabrese di Cavallino (LE), struttura privata accreditata con il Sistema Sanitario Nazionale. Tra i primi dottori in Italia ad utilizzare la cannabis come terapia per per varie patologie.

Proposta di incontro agli Stati Generali per la Legalizzazione della Cannabis

Ill.mo Signor Presidente,
Sottoponiamo alla Sua attenzione un tema che merita di entrare a pieno titolo nel dibattito sul rilancio dell’Italia per la sua rilevanza sociale, economica e ambientale: la regolamentazione della produzione, della vendita e del consumo della cannabis.

Proibizionismo inefficace, legalizzazione danneggia la criminalità

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Dottore in Ingegneria Informatica, laureatosi con una tesi di ricerca presso il CNR sul riconoscimento biometrico utilizzando il pattern dell’iride umana, web developer e web marketer presso la web agency Web Lab24. Uomo di scienza, convinto antiproibizionista e utilizzatore di cannabis da oltre venti anni. Un fottuto aspie che controlla i suoi melt down e la sua asocialità con la cannabis, ma che se sente parlare un proibizionista non garantisce per la sua incolumità! Un cittadino in attesa di leggi più giuste e in attesa di risarcimento.

Lettera aperta a Papa Francesco

Caro Papa Francesco,

Mi rivolgo a te e attraverso te cerco di portare il mio corpo malato al cuore delle istituzioni.

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Malato di sclerosi multipla da diversi anni, ha trovato nella cannabis una valida terapia, così valida che nonostante la malattia è sempre in prima linea per la difesa dei diritti dei malati, contro il becero e anacronistico proibizionismo, voluto solo da lobby e criminalità, che sta danneggiando l’intero popolo italiano. Andrea è uno dei fondatori del Cannabis Club La Piantiamo, il primo cannabis club terapeutico italiano, nato nel 2013. Ha un bel bambino e la sua compagna gli è sempre accanto nella sua lotta radicale contro l’immensa ingiustizia proibizionista.

420 ESPLOSIVO!!! Istigazione a delinquere online.

I changemaker si fanno beffa dello Stato impantanato nell’epidemia, e fanno bene!

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Dottore in Ingegneria Informatica, laureatosi con una tesi di ricerca presso il CNR sul riconoscimento biometrico utilizzando il pattern dell’iride umana, web developer e web marketer presso la web agency Web Lab24. Uomo di scienza, convinto antiproibizionista e utilizzatore di cannabis da oltre venti anni. Un fottuto aspie che controlla i suoi melt down e la sua asocialità con la cannabis, ma che se sente parlare un proibizionista non garantisce per la sua incolumità! Un cittadino in attesa di leggi più giuste e in attesa di risarcimento.