Amaro Lucano: ancora pubblicità occulta per i nostri giovani

L’amaro Lucano fa indubbiamente male alla salute! Eppure in Italia si può allegramente pubblicizzare, con degli spot al limite del subliminale, in cui lo spettatore non è in nessun modo allertato della presenza di un messaggio promozionale.

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Giovanni Caggia, medico neurochirurgo pugliese, iscritto all’Ordine dei Medici della Provincia di Lecce in data 30.1.1981 con numero di iscrizione 3155, è attualmente responsabile del Dipartimento di Neuroscienze e Centro Cefalee dello Studio Radiologico Associato Calabrese di Cavallino (LE), struttura privata accreditata con il Sistema Sanitario Nazionale. Tra i primi dottori in Italia ad utilizzare la cannabis come terapia per per varie patologie.

Il CBD può dare dipendenza?

Una delle domande che potresti porti è la seguente:
Posso diventare dipendente dal CBD?” La risposta potrebbe essere che dipende da cosa intendi per “dipendente”.

La risposta è “NO”

Osservando il meccanismo di azione chimico del CBD, la risposta è no. Il cannabidiolo non provoca dipendenza fisica allo stesso modo degli oppiacei, della cocaina, dell’alcool e di altre droghe. Inoltre, il CBD non produce alcun sintomo di astinenza fisica quando smetti di usarlo. In effetti, il CBD è attualmente oggetto di ricerche come potenziale strumento per ridurre al minimo la pesante astinenza da farmaci come gli oppiacei. In un recente articolo abbiamo parlato di CBD e tramadolo, un farmaco oppioide che in alcuni soggetti da problemi di dipendenza, più semplici da gestire usando l’olio di CBD.

Ma, detto questo, gli esseri umani possono diventare dipendenti da qualsiasi cosa tra cui esercizio fisico, musica, sesso e cibo.

Un consiglio

Poiché il metabolismo del CBD coinvolge alcuni importanti enzimi epatici, è fondamentale fare le tue ricerche, parlare con il tuo medico e capire come consumarlo per la tua situazione specifica.

L’informazione e la conoscenza saranno le tue armi più potenti in futuro.

Giovanni Caggia, medico neurochirurgo pugliese, iscritto all’Ordine dei Medici della Provincia di Lecce in data 30.1.1981 con numero di iscrizione 3155, è attualmente responsabile del Dipartimento di Neuroscienze e Centro Cefalee dello Studio Radiologico Associato Calabrese di Cavallino (LE), struttura privata accreditata con il Sistema Sanitario Nazionale. Tra i primi dottori in Italia ad utilizzare la cannabis come terapia per per varie patologie.

Tramadolo, dipendenza da tramadolo e CBD

Se stai leggendo queste righe, probabilmente conosci già il tramadolo. Un oppioide di sintesi, utilizzato principalmente come antidolorifico, che recentemente sta guadagnando una crescente fama, spesso accompagnata dalla solita disinformazione, che non manca mai quando si tratta l’argomento droga. Infatti è stato impropriamente definito la droga dell’ISIS o la droga del combattente, ma questa è un’altra storia. In questo articolo parleremo di come il CBD possa aiutare a smettere di usare il tramadolo.

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Il miglior vaporizzatore portatile per la cannabis nel 2019

Se sei finito in questa pagina e perché probabilmente sei alla ricerca del miglior vaporizzatore portatile per assumere la tua cannabis terapeutica.

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Sindrome di asperger e olio di CBD

L’olio di CBD è comunemente usato per trattare condizioni come ansia, artrite ed epilessia. Ma per quanto riguarda Asperger? In che modo il CBD può aiutare con i disturbi dello sviluppo nello spettro autistico? La ricerca rivela che l’olio di CBD può giocare un ruolo nel trattamento dei disturbi dello spettro autistico, compreso quello di Asperger.

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Come farsi prescrivere la cannabis

Una terapia a base di cannabis può essere prescritta da tutti i medici iscritti all’Ordine dei Medici Italiani, sia dipendenti che liberi professionisti. La prescrizione del farmaco è da rinnovarsi volta per volta e in base a quanto indicato a Dicembre 2013 dal Ministero della Salute deve seguire la Legge “Di Bella”(Legge 94/98), raccogliendo in ogni caso il consenso informato del paziente riguardo a modalità di somministrazione, effetti collaterali e avvertenze.

Dal 2007 la canapa terapeutica è in Italia legale e i preparati cannabinoidi fanno parte dei normali prodotti farmaceutici. Può essere prescritta da ogni medico per qualsiasi patologia per la quale esista un minimo di letteratura scientifica accreditata.

Giovanni Caggia, medico neurochirurgo pugliese, iscritto all’Ordine dei Medici della Provincia di Lecce in data 30.1.1981 con numero di iscrizione 3155, è attualmente responsabile del Dipartimento di Neuroscienze e Centro Cefalee dello Studio Radiologico Associato Calabrese di Cavallino (LE), struttura privata accreditata con il Sistema Sanitario Nazionale. Tra i primi dottori in Italia ad utilizzare la cannabis come terapia per per varie patologie.

Convegno sulla cannabis terapeutica

Il convegno avrà luogo il 4 maggio 2019 presso la sala Convegni dello Studio Radiologico Associato Calabrese a Cavallino (Le).

Scarica la brochure e il modulo d’iscrizione al convegno

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Intossicazione da marijuana in cani e gatti

Eccovi di seguito la traduzione, quasi letterale, di un articolo, tratto da un sito veterinario americano, che ci parla dell’intossicazione da cannabis che cani e gatti possono sperimentare, in particolare in caso di ingestione accidentale; non ritengo che il fumo passivo possa arrivare a generare effetti così intensi e pericolosi. Iniziamo!

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Ciao mondo!

Queste sono le prime righe che scrivo con Gutemberg!!!

Giovanni Caggia, medico neurochirurgo pugliese, iscritto all’Ordine dei Medici della Provincia di Lecce in data 30.1.1981 con numero di iscrizione 3155, è attualmente responsabile del Dipartimento di Neuroscienze e Centro Cefalee dello Studio Radiologico Associato Calabrese di Cavallino (LE), struttura privata accreditata con il Sistema Sanitario Nazionale. Tra i primi dottori in Italia ad utilizzare la cannabis come terapia per per varie patologie.