Come diceva l’uomo ragno un grande potere comporta delle grandi responsabilità, e quello della televisione, anche ai tempi di internet, resta ancora un grande potere, soprattutto riguardo l’informazione di determinate fasce, che anche votano, non essendo proprio in fasce!

Responsabile deve essere in TV il comune cittadino se intervistato, responsabile deve essere il giornalista e a maggior ragione responsabili devono essere i politici. Purtroppo nel 2021 abbiamo ancora dovuto sentire dire in televisione che la cannabis uccide i neuroni, e mi chiedo quanti neuroni uccisi bisogna avere nel cranio per sostenere cretinate del genere. Sicuramente utilizzare cannabis modula tante cose e sul lungo periodo comporta degli adattamenti, ma piuttosto che ucciderli i neuroni promuove la neurogenesi e li protegge. Ovviamente sarebbe grave uguale dire che usare cannabis rende stupidi, anche nella misura in cui è falso e offensivo, ma perlomeno in questo caso si può dire che è un parere personale, un giudizio, discutibile, sugli assuntori. Dire che uccide neuroni è una precisa informazione medica, e le conseguenze di affermazioni false del genere possono essere catastrofiche.

Se è vero che bisogna essere responsabili in generale quando si afferma alcunché in televisione, a maggior ragione bisogna esserlo quando si tratta di argomenti riguardanti la salute delle persone. In questo periodo poi la salute è un argomento ancora più caldo, e pertanto non possiamo che plaudire all’iniziativa dell’eroe italiano, assuntore di cannabis, che ha querelato la signora Gardini per diffusione di notizie false e tendenziose.

Un’affermazione del genere, oltre a essere indicativa di ignoranza in medicina, è tutt’altro che innocua. Condiziona gli elettori e li porta ad attuare scelte che vanno contro il loro stesso interesse sanitario. Crea tensioni sociali, in un momento in cui si dibatte e litiga anche troppo su questioni sanitarie. E soprattutto procura danni morali, e conseguentemente materiali, a chi già da troppo è vessato da leggi sbagliate, che pur lentamente stanno cambiando ovunque, e deve sentire certe cretinate, senza poter controbattere. Cretinate che inevitabilmente possono ingenerare paure in coloro che stanno seguendo terapie a base di cannabis, pur prescritte loro da medici professionisti.

Siamo in un momento storico in cui andrebbe arrestato per direttissima chi dice falsità sanitarie in televisione, auspichiamo quindi che il magistrato di turno prenda in seria considerazione la denuncia del paziente. I cannabinoidi sono stati non solo rivalutati dall’OMS ma nel caso del CBD è stato chiesto che si abbatta ogni barriera alla sua libera circolazione. Lo stesso Parlamento Europeo ha espresso un parere in merito invitando gli stati membri a legiferare per consentire un facile accesso a queste cure. Non è tollerabile che per una manciata di voti proibizionisti qualcuno usi ancora affermazioni che vent’anni fa sarebbero state ridicole! Qualcuno deve spiegare alla destra italiana cosa sia il liberismo e giacché far presente a questi “signori” che siamo nel 2021!

Dottore in Ingegneria Informatica, laureatosi con una tesi di ricerca presso il CNR sul riconoscimento biometrico utilizzando il pattern dell’iride umana, web developer e web marketer presso la web agency Web Lab24. Uomo di scienza, convinto antiproibizionista e utilizzatore di cannabis da oltre venti anni. Un fottuto aspie che controlla i suoi melt down e la sua asocialità con la cannabis, ma che se sente parlare un proibizionista non garantisce per la sua incolumità! Un cittadino in attesa di leggi più giuste e in attesa di risarcimento.