Su questo sito ci occupiamo di cannabis medica, quindi ha senso parlare anche di cannabis light, perché che sia noto o meno a legislatori e magistrati, anche quella può sortire effetti terapeutici. E detto tra noi, sicuramente meglio cercare un po’ di relax con quella, che con l’alcol o le sigarette. Sarebbe ancora meglio farlo con dell’olio di CBD, senza inalare prodotti della combustione, ma questa è un altra storia o forse no.

È legale o non è legale?

Veniamo alla domanda posta nel titolo di questo articolo sulla cannabis light. La risposta è dipende, infatti nella sentenza di ieri (30 maggio 2018) possiamo affermare che le Sezioni Unite della Corte di Cassazione non hanno deciso un bel nulla di rilevante. Oserei affermare che si sono limitati a fare la parafrasi della legge in vigore, ossia che si può coltivare e vendere, la cannabis con un tenore di THC inferiore allo 0.5%, posto che la stessa, da quanto affermato in letteratura, e come anche è stata evidente opinione del legislatore (altrimenti perché han fissato quella soglia?), NON HA EFFETTI DROGANTI RILEVABILI.

Ecco come si esprimono i togati interrogati nel merito:

…la commercializzazione delle predette sostanze, sempre che presentino un effetto drogante rilevabile, integra tuttora gli estremi del reato di cui all’art 73 d.P.R. n. 309 del 1990…

Sezioni Unite

Non ci saremmo potuti aspettare chissà cosa, non sono certo i magistrati che devono quanto prima fare delle leggi per disciplinare questa materia, sopratutto a tutela del consumatore. Ma neanche ci saremmo aspettati che queste persone, incuranti di tutto, gettino nel panico un settore in così rapida espansione, che nutre già un indotto notevole: da irresponsabili!

L’erba legale resta legale, e il re resta nudo senza che nessuno lo dica

E quindi la cannabis light se è davvero light, e non sballa, e vi assicuro che ne ho fumata tantissima e non mi sono mai sballato (purtroppo), è assolutamente legale, perché la legge dice questo, quindi salvo essere orbi e rincretiniti, c’è poco da discutere!

Naturalmente noi, che siamo giusto scienziati, medici e ingegneri, riteniamo che andrebbe legalizzata la coltivazione e la vendita di qualunque varietà e derivato di cannabis per tutti gli usi. Il mercato di cannabis esiste ed è florido, andrebbe giusto regolamentato e sottratto alla criminalità, è criminale che la salute di tanti cittadini sia lasciata nelle mani di questi signori! CRIMINALE!!!

Il comunicato di FederCanapa

Il comunicato ufficiale di FederCanapa a seguito della sentenza delle Sezioni Unite

Dottore in Ingegneria Informatica, laureatosi con una tesi di ricerca presso il CNR sul riconoscimento biometrico utilizzando il pattern dell’iride umana, web developer e web marketer presso la web agency Web Lab24. Uomo di scienza, convinto antiproibizionista e utilizzatore di cannabis da oltre venti anni. Un fottuto aspie che controlla i suoi melt down e la sua asocialità con la cannabis, ma che se sente parlare un proibizionista non garantisce per la sua incolumità! Un cittadino in attesa di leggi più giuste e in attesa di risarcimento.